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Macchie verdi e nere sulla facciata: alghe, muffe o smog? Come riconoscerle, pulirle e quando ridipingere

Guida alle macchie verdi e nere sulla facciata di casa in Emilia: alghe, muffe, smog e colature, perché compaiono sui lati a nord e vicino al terreno, come si puliscono senza rovinare l'intonaco, biocidi, pitture con protezione del film, costi 2026 ed errori da evitare.

A cura della redazione Tintego · Aggiornato il · 8 min di lettura

Macchie verdi sulla facciata: facciata di un vecchio edificio con molte finestre e intonaco segnato dal tempo
Foto di KC Shum su Unsplash

In breve

Le macchie verdi sulla facciata sono quasi sempre alghe, quelle nere muffe o smog. Compaiono dove il muro resta umido a lungo: lati a nord, zone vicine al terreno, sotto davanzali e gronde che gocciolano, pareti vicino ad alberi e siepi. Si eliminano con un lavaggio a bassa pressione, un biocida specifico lasciato agire e, se la pittura è consumata, con una nuova pittura per esterni con protezione del film contro alghe e muffe. Il solo lavaggio con biocida costa indicativamente 4–8 € al m² IVA esclusa; ridipingere la facciata di una villetta 45–70 € al m² ponteggio compreso. Prima conviene eliminare la causa dell’umidità.

Una striscia verde che parte dal basso, un alone scuro sotto il davanzale, una facciata che a nord sembra sporca dopo appena qualche anno. Le macchie verdi sulla facciata sono uno dei motivi più frequenti per cui ci chiamano per un sopralluogo, soprattutto in pianura e vicino a campi, canali e alberi.

La buona notizia è che quasi sempre si risolvono. La cattiva è che, se non si capisce perché si sono formate, tornano. In questa guida spieghiamo come riconoscere alghe, muffe e smog, come si pulisce una facciata senza rovinarla e quando conviene ridipingere.

Macchie verdi sulla facciata: di cosa si tratta

Le macchie verdi sono quasi sempre alghe. Sono organismi microscopici che vivono ovunque e crescono quando trovano tre condizioni: acqua, poca luce diretta e una superficie un po’ ruvida a cui aggrapparsi. Un intonaco che resta umido per giorni dopo ogni pioggia è il loro ambiente ideale.

Le macchie nere possono essere muffe, che si comportano in modo simile alle alghe, oppure smog e polvere fissati dall’acqua che scorre sulla facciata.

AspettoProbabile causaDove si trova di solito
Verde uniforme o a chiazze, a volte vellutatoAlgheLati a nord, zoccolatura, vicino a siepi e alberi
Puntini neri o grigi che si allarganoMuffeZone ombreggiate e umide, sotto i balconi
Colature scure verticaliSmog e polvere trascinati dall’acquaSotto davanzali, cornicioni e soglie
Alone scuro uniformeSmogFacciate su strade trafficate
Macchie bianche e polveroseSali (efflorescenze)Parte bassa del muro, con umidità di risalita

Perché compaiono proprio lì

Le alghe non compaiono a caso. Quasi sempre indicano un punto in cui il muro resta bagnato più a lungo del resto.

  • Lato a nord. Non prende sole, quindi dopo la pioggia asciuga in giorni anziché in ore. In Emilia, con nebbie e umidità alte d’inverno, è il primo lato a diventare verde.
  • Zoccolatura e base del muro. Gli schizzi della pioggia che rimbalzano sul marciapiede o sul terreno bagnano sempre i primi 30–50 cm. Se c’è terra a contatto con l’intonaco, peggio ancora.
  • Sotto davanzali e cornicioni senza gocciolatoio. L’acqua scivola sulla facciata invece di cadere a distanza e lascia colature.
  • Gronde e pluviali rotti. Una gronda che trabocca o un pluviale staccato bagnano la stessa striscia di muro per anni.
  • Alberi, siepi e rampicanti. Tengono ombra e umidità e lasciano cadere foglie e polline che nutrono le alghe.
  • Cappotti termici. La superficie esterna di un cappotto è più fredda dell’intonaco tradizionale e di notte si bagna di rugiada. Le alghe sui cappotti sono molto comuni; ne parliamo nella guida su come ridipingere il cappotto termico.

Prima di pulire: elimina la causa

Pulire una facciata verde senza toccare la causa significa rivederla verde in uno-tre anni. Prima del lavaggio conviene controllare:

  1. gronde e pluviali: pulizia, giunti, eventuali perdite;
  2. davanzali e soglie: se manca il gocciolatoio si può aggiungere un profilo;
  3. zoccolatura: niente terra a contatto con l’intonaco, eventualmente una fascia di ghiaia o un battiscopa esterno;
  4. verde: potare siepi e rami che toccano o ombreggiano la facciata;
  5. umidità di risalita: se in basso ci sono macchie bianche e intonaco che si sbriciola, il problema è nel muro, non in superficie. Lo spieghiamo nella guida sull’umidità di risalita.

Come si pulisce una facciata con alghe e muffe

Il ciclo corretto è semplice, ma ogni passaggio ha il suo tempo.

1. Lavaggio a bassa pressione

Acqua a bassa pressione, eventualmente con spazzole morbide, per togliere lo sporco superficiale. L’idropulitrice ad alta pressione sembra più efficace ma su intonaci vecchi o pitture consumate stacca materiale, apre le micro-fessure e spinge acqua dentro il muro. Si usa solo su superfici sane e con pressione regolata.

2. Biocida specifico per esterni

Sulla facciata asciutta si applica un biocida per alghe e muffe, a pennello o a spruzzo, su tutta la zona colpita e su una fascia attorno. Va lasciato agire per il tempo indicato in scheda tecnica, spesso 24 ore o più, senza pioggia prevista. È il passaggio che elimina le spore anche dentro i pori dell’intonaco, non solo la macchia visibile.

3. Seconda pulizia e risciacquo

Si rimuovono i residui con un altro lavaggio leggero. A questo punto si vede lo stato reale della pittura: se è sana e solo un po’ sbiadita, si può fermare qui; se è sfarinata, screpolata o consumata, conviene ridipingere.

4. Ridipingere, se serve, con la pittura giusta

Se si ridipinge, la scelta del prodotto conta molto:

  • pitture silossaniche o ai silicati per intonaci tradizionali: lasciano traspirare il muro e respingono l’acqua;
  • pitture con protezione del film, cioè con additivi che rallentano la ricrescita di alghe e muffe, per i lati a nord e le zone critiche;
  • colori non troppo scuri sui cappotti, per non surriscaldarli.

Le differenze tra i prodotti sono spiegate nella guida sulle pitture per facciate.

Candeggina, aceto e rimedi fai da te

Ci chiedono spesso se basta la candeggina. Sui muri esterni meglio di no:

  • sbianca la macchia ma non protegge, quindi le alghe tornano in fretta;
  • può scolorire le pitture colorate e lasciare aloni;
  • lascia sali nell’intonaco, che col tempo si cristallizzano e rovinano la pittura;
  • usata dall’alto finisce su piante, terreno e animali.

Aceto e bicarbonato hanno effetti molto limitati. Per una piccola zona a portata di mano, un biocida per esterni comprato in colorificio e applicato seguendo la scheda tecnica funziona meglio di qualsiasi rimedio casalingo.

Quanto costa pulire o ridipingere la facciata

Sono fasce indicative 2026, IVA esclusa.

LavoroPrezzo indicativo
Lavaggio a bassa pressione e trattamento biocida4 – 8 €/m²
Solo zoccolatura (fascia bassa a portata di mano)8 – 15 € al metro lineare
Ponteggio (montaggio, primo mese, smontaggio)18 – 30 €/m²
Ridipingere la facciata di una villetta, ponteggio compreso45 – 70 €/m²

L’accesso in quota pesa molto sul prezzo: per una zoccolatura o un piano terra basta il trabattello, per una facciata di due piani serve il ponteggio. Se la pittura è comunque da rifare, conviene fare pulizia e tinteggiatura nello stesso cantiere e pagare il ponteggio una volta sola. I prezzi completi sono nella guida su quanto costa ridipingere la facciata di una villetta.

Quando conviene ridipingere invece di pulire

Basta la pulizia se la pittura è sana: passando la mano non resta polvere colorata, non ci sono scaglie, il colore è solo un po’ spento. In questo caso pulizia e biocida danno una facciata quasi come nuova per qualche anno.

Conviene ridipingere se:

  • la pittura sfarina e lascia il colore sul palmo;
  • ci sono crepe o zone che si staccano;
  • le alghe sono tornate già una volta dopo una pulizia;
  • la facciata ha più di 10–15 anni dall’ultima tinteggiatura.

Il periodo giusto in Emilia va da aprile a giugno e da settembre a metà ottobre, con temperature sopra i 5–8 °C anche di notte e senza pioggia per un paio di giorni. Ne parliamo nella guida sul periodo migliore per tinteggiare la facciata.

Le regole: serve un permesso?

La pulizia della facciata non richiede permessi. Ridipingere senza cambiare colore rientra di solito nell’edilizia libera. Se cambia il colore, se la casa è in un centro storico o è vincolata, valgono le regole del comune. Se il ponteggio occupa il marciapiede o la strada serve l’autorizzazione per il suolo pubblico, e il ponteggio deve essere montato secondo le regole di sicurezza del D.Lgs. 81/2008. Per i condomini serve una delibera dell’assemblea.

Gli errori da evitare

  1. Pulire senza sistemare gronde e davanzali. Le macchie tornano nello stesso punto.
  2. Idropulitrice ad alta pressione su intonaci vecchi. Si toglie lo sporco e un po’ di muro.
  3. Ridipingere sopra le alghe. La pittura nuova si stacca e le alghe ricompaiono attraverso il colore.
  4. Usare una pittura al quarzo economica sul lato a nord. Serve un prodotto con protezione del film e buona idrorepellenza.
  5. Lavorare con la nebbia o prima della pioggia. Il biocida si dilava e la pittura non asciuga.

Conclusione

Le macchie verdi sulla facciata sono quasi sempre alghe, quelle nere muffe o smog. Indicano un punto in cui il muro resta bagnato troppo a lungo: lato a nord, base del muro, davanzali, gronde. Si risolvono eliminando la causa, lavando a bassa pressione, applicando un biocida e, se la pittura è consumata, ridipingendo con un prodotto adatto.

Puliamo e ridipingiamo facciate in tutta l’Emilia, con ponteggio, ripristini e pratiche quando servono. Trovi come lavoriamo nella pagina sulla tinteggiatura delle facciate; il sopralluogo è gratuito e il preventivo scritto arriva entro 24 ore. Puoi richiederlo dalla pagina preventivo o scriverci su WhatsApp con qualche foto.

Fonti e riferimenti

Domande frequenti

Cosa sono le macchie verdi sulla facciata?

Sono quasi sempre alghe: organismi che crescono sull’intonaco quando resta umido a lungo e riceve poca luce diretta, tipicamente sui lati a nord e vicino al terreno.

Le macchie nere sulla facciata sono muffa?

Possono essere muffa, ma spesso sono smog o polvere fissati dall’acqua piovana, soprattutto sotto davanzali e cornicioni. La muffa forma macchie puntiformi e si toglie con un biocida; lo smog si attenua con il lavaggio.

Come si puliscono le alghe dalla facciata?

Con un lavaggio a bassa pressione, l’applicazione di un biocida specifico per esterni lasciato agire per il tempo indicato in scheda e una seconda pulizia. L’idropulitrice ad alta pressione su intonaci vecchi rischia di rovinarli.

Si può usare la candeggina sulla facciata?

Meglio di no: sbianca ma non protegge, può macchiare le pitture colorate e lascia sali nell’intonaco. Per le facciate esistono biocidi specifici.

Dopo la pulizia le alghe tornano?

Se il muro resta umido sì, di solito in 1–3 anni. Per rallentarle serve eliminare le cause di umidità e, se si ridipinge, usare una pittura con protezione del film contro alghe e muffe.

Quanto costa pulire la facciata dalle alghe?

Il lavaggio con trattamento biocida costa indicativamente 4–8 € al m² IVA esclusa, a cui si aggiunge l’accesso in quota: ponteggio, trabattello o piattaforma, a seconda dell’altezza.

Serve un permesso per pulire o ridipingere la facciata?

La pulizia no. Ridipingere senza cambiare colore è di solito edilizia libera; nei centri storici o se cambia il colore valgono le regole del comune. Il ponteggio su suolo pubblico richiede l’autorizzazione.

Una pittura antialga basta da sola?

No: la protezione del film rallenta la ricrescita, ma se il muro resta bagnato per gronde rotte o terreno a contatto, le alghe tornano comunque.

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